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Napoli, perché il Napoli ha segnato meno di un anno fa: Lucca, Lang e gli infortuni spiegano i 52 gol

A 270 minuti dalla fine del campionato, i numeri offensivi condannano gli azzurri, ma l'analisi individuale dei calciatori svela una verità diversa sulle scelte di mercato e sul lavoro del tecnico.

📋 In Sintesi

Alla 35esima giornata di Serie A, il Napoli ha segnato solo 52 reti, registrando il peggior dato offensivo degli ultimi cinque anni. Un calo drastico influenzato dalla sfortuna (i gravi infortuni di Romelu Lukaku, Kevin De Bruyne e David Neres) e dai continui cambi di modulo imposti ad Antonio Conte. Tuttavia, analizzando il rendimento individuale, il tecnico salentino ha mantenuto la promessa fatta a marzo 2025: pur senza aver ricevuto dal mercato bomber da 15 reti, è riuscito a migliorare lo score personale di giocatori come Rasmus Hojlund (passato da 4 a 10 gol), Alisson Santos e lo stesso De Bruyne. Disastroso invece l’impatto di Lorenzo Lucca e Noa Lang, che hanno messo a referto un solo gol a testa prima di essere ceduti in prestito a gennaio.

Qual è il bilancio dei gol del Napoli e cosa disse Conte un anno fa?

Il Napoli ha segnato 52 gol in 35 giornate, il dato più basso dal 2021. A pesare sono stati gli infortuni e l’assenza di veri bomber dal mercato, confermando l’allarme lanciato da Antonio Conte nel marzo del 2025.

Per comprendere l’attuale situazione offensiva del Napoli, bisogna riavvolgere il nastro all’8 marzo 2025. In una conferenza stampa che oggi suona come una profezia, Antonio Conte fu chiarissimo: “I gol non possiamo inventarceli. Se un calciatore in un anno fa 1-2 gol non puoi pensare che te ne possa fare 10. Se già però te ne fa 3-4 hai fatto un grandissimo step”. Il tecnico salentino aveva evidenziato una lacuna strutturale della rosa: l’assenza di giocatori con un curriculum storico da 15-20 reti stagionali.

Oggi, alla 35esima giornata del campionato 2025-2026, i nodi sono venuti al pettine. Il Napoli ha messo a segno 52 reti. Si tratta di un dato allarmante se confrontato con lo storico recente del club. È un -3 rispetto allo stesso punto della scorsa stagione (55 gol), ma soprattutto è il peggior score degli ultimi cinque campionati. Basti pensare che nell’anno dello Scudetto (2022-23) le reti alla 35esima erano ben 70, e l’anno precedente 67. Un crollo verticale che, tuttavia, non può essere imputato esclusivamente alla manovra offensiva, ma va contestualizzato all’interno di una stagione martoriata da eventi imponderabili.

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Chi sono i giocatori migliorati da Conte in questa stagione? L’esplosione di Hojlund

Nonostante le difficoltà di squadra, Conte ha migliorato il rendimento individuale di molti elementi: Hojlund è passato da 4 a 10 reti, Alisson da 0 a 3, e anche De Bruyne, Politano e Neres hanno superato i loro score della passata stagione.

Se il dato di squadra piange, l’analisi individuale sorride al lavoro dello staff tecnico. Conte aveva promesso di “lavorare per aumentare di un tot il numero dei gol del singolo calciatore”, e i numeri gli danno ragione. Il capolavoro assoluto porta il nome di Rasmus Hojlund. Il danese arrivava da una stagione complicata al Manchester United con sole 4 reti in Premier League; sotto la guida di Conte ha già toccato la doppia cifra (10 gol in Serie A), diventando il terminale offensivo di riferimento.

Sorprendente anche l’impatto di Alisson Santos: il brasiliano, arrivato a gennaio, aveva chiuso a zero reti in campionato con lo Sporting Lisbona, mentre in azzurro ha già timbrato il cartellino 3 volte. Ma il lavoro di Conte si vede anche sui veterani e sui centrocampisti. Matteo Politano, pur giocando in un ruolo molto più difensivo e di sacrificio, ha segnato 3 reti (contro le 2 dell’anno scorso). David Neres è salito a quota 3 (uno in più della passata stagione). Persino Kevin De Bruyne, nonostante il grave infortunio che ne ha limitato l’impiego, ha superato se stesso: 5 gol in Serie A contro i 4 realizzati nell’ultimo anno al Manchester City.

Quali sono stati i flop del mercato e quanto hanno pesato gli infortuni?

Il potenziale offensivo è stato azzerato dai flop di mercato (Lucca e Lang, un solo gol a testa prima dell’addio) e dagli infortuni traumatici, su tutti quello di Romelu Lukaku, fermo a una sola rete stagionale.

Il rovescio della medaglia è rappresentato da chi ha fallito l’appuntamento con la maglia azzurra. Il mercato estivo aveva portato in dote Lorenzo Lucca (pagato 30 milioni dopo i 12 gol con l’Udinese) e Noa Lang (11 gol in Eredivisie). Il loro impatto è stato un disastro totale: un solo gol a testa prima di essere frettolosamente impacchettati e spediti in prestito a gennaio (rispettivamente al Nottingham Forest e al Galatasaray). A questi si aggiunge l’oggetto misterioso Giovane, arrivato con 3 reti dal Verona e ancora a secco all’ombra del Vesuvio.

Ma la vera scure che si è abbattuta sul Napoli è quella dell’infermeria. Il progetto tattico iniziale ruotava attorno a Romelu Lukaku. Big Rom, autore di 14 reti lo scorso anno, è rimasto fuori per più di metà stagione a causa di problemi fisici, mettendo a referto un solo, misero gol. Se a questo aggiungiamo i lunghi stop di De Bruyne e Neres, è facile capire come il Napoli abbia giocato tre quarti di campionato senza il suo arsenale pesante.

✍️ Il Punto di Vista di Napolissimo

IL CAMALEONTISMO TATTICO HA SALVATO LA STAGIONE, MA HA UCCISO I GOL.

Oltre al dato oggettivo numerico, nell’analisi bisogna tenere conto di una variabile fondamentale: il cambio di sistema di gioco in corso d’opera. Il Napoli ha dovuto cambiare pelle innumerevoli volte per causa di forza maggiore. A Conte va dato il merito enorme di essersi saputo “arrangiare” nei momenti in cui non aveva letteralmente i giocatori da mettere in panchina. Tuttavia, dover passare dai “FabFour” al 3-4-2-1, abbassando il baricentro per dare compattezza a una squadra decimata, ha inevitabilmente scombussolato i piani offensivi iniziali. La coperta era corta: per non prendere gol, il Napoli ha dovuto rinunciare a farne.

Giocatore Gol Stagione Precedente Gol Napoli 2025/26 Esito Lavoro Conte
Rasmus Hojlund 4 (Man Utd) 10 Migliorato (+6)
Kevin De Bruyne 4 (Man City) 5 Migliorato (+1)
Alisson Santos 0 (Sporting) 3 Migliorato (+3)
Matteo Politano 2 (Napoli) 3 Migliorato (+1)
Romelu Lukaku 14 (Napoli) 1 Peggiorato (Infortunio)
Lorenzo Lucca 12 (Udinese) 1 Flop (Ceduto)

📌 Tutto sui gol del Napoli di Conte

Quanti gol ha segnato il Napoli alla 35esima giornata?

Il Napoli ha segnato 52 reti in 35 partite di Serie A. Si tratta del peggior dato offensivo degli ultimi cinque campionati, in calo rispetto ai 55 gol della passata stagione e lontanissimo dai 70 gol dell’anno dello Scudetto.


Quali giocatori sono migliorati con Antonio Conte?

Nonostante il calo di squadra, Conte ha migliorato le statistiche individuali di Rasmus Hojlund (da 4 a 10 gol), Alisson Santos (da 0 a 3), Kevin De Bruyne (da 4 a 5), Matteo Politano e David Neres.


Perché Romelu Lukaku ha segnato così poco?

Romelu Lukaku ha segnato un solo gol in questa stagione a causa di gravi problemi fisici che lo hanno tenuto fuori dal campo per più della metà del campionato, azzerando il potenziale offensivo della squadra.


Che fine hanno fatto Lorenzo Lucca e Noa Lang?

Entrambi gli acquisti estivi si sono rivelati dei flop. Hanno segnato un solo gol a testa in maglia azzurra e sono stati ceduti in prestito nel mercato invernale, rispettivamente al Nottingham Forest e al Galatasaray.

📊 Nota Metodologica & Fonti:
Le statistiche sui gol segnati dal Napoli e dai singoli calciatori sono state elaborate dalla redazione di Napolissimo.it incrociando i tabellini ufficiali della Lega Serie A (stagioni 2021-2026) e i dati storici dei campionati esteri (Premier League, Eredivisie, Liga Portugal). Le dichiarazioni di Antonio Conte fanno riferimento alla conferenza stampa ufficiale dell’8 marzo 2025. Ultimo aggiornamento: 9 Maggio 2026.

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Valentina Romano

Scrive di calcio come se raccontasse un romanzo. Laureata in Lettere e tifosa azzurra dalla nascita, Valentina unisce sensibilità giornalistica e attenzione per i temi sociali che ruotano attorno al mondo del Napoli. I suoi editoriali sono tra i più letti e condivisi, soprattutto tra i giovani tifosi.

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