
📌 In sintesi
La SSC Napoli sta attraversando una crisi profonda. Con soli 7 punti in 5 giornate, la squadra di Massimiliano Allegri fa registrare il peggior avvio in Serie A degli ultimi 10 anni (peggio fece solo Sarri nel 2015/16 con 6 punti). Oltre ai numeri impietosi, a preoccupare è il clima a Castel Volturno. Secondo le indiscrezioni, il nervosismo ha generato liti in allenamento (una ha coinvolto Noa Lang, punito blandamente). Allegri si sente isolato nella gestione dell’emergenza infortuni, deluso dall’atteggiamento di Aurelio De Laurentiis, che ha disertato le ultime tre gare casalinghe al Maradona lasciando il tecnico da solo in trincea.
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Il peggior Napoli degli ultimi 10 anni: i numeri della crisi, le liti a Castel Volturno e il gelo tra Allegri e De Laurentiis
Se la vittoria di “corto muso” contro il Bologna aveva fornito una boccata d’ossigeno illusoria, il pareggio striminzito di Firenze ha certificato una realtà inconfutabile: il Napoli è in piena crisi. Una crisi che non si limita alle amnesie difensive o alla sterilità offensiva viste sul prato del Franchi, ma che affonda le sue radici in un mix letale di statistiche impietose e nervi tesi all’interno dello spogliatoio. La luna di miele tra Massimiliano Allegri, la squadra e la società sembra essersi esaurita nel peggiore dei modi, lasciando spazio a un clima di scetticismo pressante. La sosta per le Nazionali arriva nel momento più critico, offrendo al tecnico livornese l’ultima vera occasione per rimettere insieme i cocci di un progetto che rischia di deragliare prima ancora di entrare nel vivo.
Perché quello di Allegri è il peggior Napoli degli ultimi 10 anni?
Per comprendere la profondità del momento buio che avvolge la SSC Napoli, è sufficiente interrogare l’aritmetica. I sette punti conquistati nelle prime cinque giornate di Serie A (frutto di due vittorie, un pareggio e due sconfitte) rappresentano un bottino misero, decisamente al di sotto delle aspettative di una piazza abituata a lottare per il vertice.
Per ritrovare un avvio così stentato bisogna riavvolgere il nastro di oltre un decennio. Era la stagione 2015/2016, l’anno dell’esordio di Maurizio Sarri sulla panchina azzurra: in quell’occasione i punti raccolti dopo 450 minuti furono appena sei. Da allora, il Napoli non aveva mai registrato una partenza così lenta. Nemmeno nelle annate più turbolente del recente passato la squadra si era fermata su cifre simili: persino nell’anno della disastrosa gestione di Rudi Garcia, i punti conquistati nelle prime cinque uscite furono otto. Un dato statistico pesante che inchioda Allegri alle sue responsabilità tattiche.

| Parametro Statistico | Dato Registrato |
|---|---|
| Punti in Classifica | 7 |
| Vittorie | 2 |
| Pareggi | 1 |
| Sconfitte | 2 |
| Gol Segnati | 7 |
| Gol Subiti | 6 |
| Distanza dalla vetta | – 6 Punti |
Le partenze a rilento sono un marchio di fabbrica di Allegri?
Analizzando il curriculum di Massimiliano Allegri, tuttavia, questo trend non sorprende del tutto. Il tecnico toscano ha spesso fatto delle partenze a rilento un suo marchio di fabbrica, da cui è poi quasi sempre riuscito a risalire con prepotenza. L’esempio più lampante risale proprio alla stagione 2015/2016: alla guida della Juventus, Allegri ottenne la miseria di 5 punti nelle prime 5 partite, per poi inanellare una serie di vittorie consecutive che lo portarono a vincere lo Scudetto.
Passi falsi iniziali si sono registrati anche ai tempi del Milan e del Cagliari. La carriera dell’allenatore dimostra come le sue formazioni tendano ad assestarsi con il passare delle settimane, blindando la difesa e facendo valere il cinismo nei momenti chiave. Il vero nodo, però, riguarda il contesto ambientale: la piazza napoletana è storicamente poco incline ad accettare tempi lunghi di gestione, esigendo squadre capaci di azzannare il campionato fin dai primi turni.
| Stagione (Allenatore) | Punti in 5 Giornate | Esito della Stagione |
|---|---|---|
| 2015/2016 (M. Sarri) | 6 Punti | 2° Posto (Record di Higuain) |
| 2026/2027 (M. Allegri) | 7 Punti | Stagione in corso |
| 2023/2024 (R. Garcia) | 8 Punti | Esonero in autunno |
Cosa sta succedendo a Castel Volturno tra liti e l’assenza di De Laurentiis?
Se i numeri preoccupano, i retroscena che filtrano dal centro sportivo allarmano. Come riportato dall’edizione odierna de La Repubblica, il clima in casa azzurra è teso. Il nervosismo crescente dei giocatori, frustrati dai risultati e da un’infermeria perennemente affollata, è esploso in un paio di litigi fisici e verbali nel corso degli allenamenti a Castel Volturno. Il primo episodio ha visto coinvolto Noa Lang, punito dalla società con una sanzione ritenuta “troppo blanda” da parte dello spogliatoio; il secondo alterco è rimasto addirittura impunito, minando l’autorità interna.
In questo scenario da polveriera, Allegri si sente profondamente abbandonato dalla società. L’aziendalista Max era convintissimo di essersi guadagnato un credito enorme in estate, accettando senza polemiche un mercato praticamente nullo. Invece, Aurelio De Laurentiis è letteralmente scomparso dalla scena: il presidente ha disertato le tre gare interne contro Como, Arsenal e Bologna allo Stadio Maradona, lasciando la patata bollente esclusivamente nelle mani del tecnico livornese, rimasto da solo in trincea a gestire l’emergenza mediatica e sportiva.
| Fronte di Crisi | Dinamica e Conseguenze |
|---|---|
| Spogliatoio (Giocatori) | Nervosismo sfociato in liti in allenamento. Gestione disciplinare debole (caso Noa Lang). |
| Rapporto Allegri-ADL | Gelo totale. Il tecnico si sente abbandonato dopo aver accettato un mercato a zero. |
| Presenza Societaria | De Laurentiis ha disertato le ultime 3 gare casalinghe (Como, Arsenal, Bologna). |
✍️ L’Analisi di Napolissimo
I numeri non mentono, ma i silenzi fanno ancora più rumore. La vera notizia non è il peggior avvio degli ultimi dieci anni, ma l’isolamento di Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese è il prototipo dell’aziendalista perfetto: assorbe le critiche, non si lamenta del mercato e fa da scudo alla squadra. Ma lasciare un allenatore da solo a gestire un’infermeria piena e uno spogliatoio in ebollizione è un errore strategico che il Napoli non può permettersi. La sosta per le Nazionali è l’ultima scialuppa di salvataggio: Allegri dovrà recuperare pedine vitali come McTominay, ma Aurelio De Laurentiis dovrà necessariamente riprendere in mano il timone della società. Senza un fronte unito tra panchina e presidenza, l’ennesima “falsa partenza allegriana” non si trasformerà in una rimonta, ma in un inesorabile fallimento.
I dati statistici relativi ai punti conquistati nelle prime 5 giornate (confronto tra le gestioni Allegri, Sarri e Garcia) sono stati verificati consultando gli archivi ufficiali della Lega Serie A. I retroscena riguardanti le liti in allenamento a Castel Volturno, il caso Noa Lang e l’assenza del presidente Aurelio De Laurentiis allo stadio riflettono le indiscrezioni pubblicate dall’edizione odierna del quotidiano La Repubblica.Analisi della Redazione Sportiva di Napolissimo.it. Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2026.
Domande Frequenti
Quanti punti ha fatto il Napoli nelle prime 5 giornate?
Il Napoli ha conquistato solo 7 punti (2 vittorie, 1 pareggio, 2 sconfitte), registrando il peggior avvio in Serie A dalla stagione 2015/2016.
Cosa è successo nello spogliatoio del Napoli?
Secondo le ultime indiscrezioni, il nervosismo per i cattivi risultati ha causato un paio di liti durante gli allenamenti a Castel Volturno, una delle quali ha coinvolto Noa Lang.
Perché c'è tensione tra Allegri e De Laurentiis?
Il tecnico si sente isolato nella gestione dell'emergenza infortuni, deluso dall'assenza del presidente che ha disertato le ultime tre gare casalinghe al Maradona.
Le partenze a rilento sono normali per Massimiliano Allegri?
Sì, l'allenatore toscano è noto per i suoi avvii difficili. Nella stagione 2015/2016 con la Juventus conquistò solo 5 punti nelle prime 5 gare, vincendo poi lo Scudetto a fine anno.



