Il Campo

Napoli, la media gol di Allegri è la peggiore da 21 anni: appena sette reti in cinque partite, tra Hojlund isolato e Lucca ancora a secco in campionato

Tra un centravanti isolato e un vice ancora a secco, Allegri deve trovare in fretta una soluzione

📌 In sintesi

La crisi della SSC Napoli ha radici profonde nella sterilità del suo reparto avanzato. Con sole 7 reti all’attivo in 5 giornate (meno del Monza), la squadra di Massimiliano Allegri fa registrare il peggior dato offensivo degli ultimi 21 anni, un’epoca in cui il club militava in Serie C. Il dogma del “corto muso” sta isolando Rasmus Hojlund, autore di 2 gol ma cronicamente privo di rifornimenti in area di rigore, complice anche la mancanza di alternative valide (Lorenzo Lucca non convince e i sogni di mercato come Gabriel Jesus sono svaniti). Un atteggiamento tattico che ha scatenato le dure critiche dell’opinionista Lele Adani, che ha definito “mediocre” e “lento” il calcio espresso finora dagli azzurri.

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Perché il Napoli di Allegri segna così poco in questo inizio di stagione?

Sette punti in cinque giornate sono un bottino inaccettabile per una squadra che, solo pochi mesi fa, chiudeva il campionato al secondo posto alle spalle dell’Inter. Le chiavi di lettura per spiegare il difficile avvio della SSC Napoli sotto la guida di Massimiliano Allegri sono molteplici, ma una in particolare assume i contorni dell’emergenza assoluta: la produzione offensiva. Negli ultimi anni, specialmente durante le gestioni di Maurizio Sarri e Luciano Spalletti, il pubblico del Maradona era stato abituato a macchine da gol inarrestabili. Oggi, la realtà restituisce un quadro desolante: il Napoli segna meno del Monza. Per trovare un dato statistico così povero bisogna riavvolgere il nastro della storia azzurra di ben ventuno anni, sprofondando nei ricordi polverosi della Serie C.

Perché l’attacco del Napoli è il peggiore degli ultimi 21 anni?

Il calcio di Massimiliano Allegri si fonda su un presupposto storico inequivocabile: la priorità assoluta alla fase difensiva. Il tecnico livornese è passato alla storia per le vittorie di “corto muso“, affidandosi alla solidità del blocco arretrato e lasciando all’estro individuale dei singoli la risoluzione delle partite nella metà campo avversaria. Tuttavia, quando l’impermeabilità difensiva viene meno (il Napoli ha già subito 6 reti), la sterilità dell’attacco diventa una condanna.

I numeri attuali (7 gol in 5 gare) rappresentano un’anomalia per gli standard partenopei, ma sono perfettamente in linea con il recente passato dell’allenatore. Basti pensare che, nella sua ultima esperienza sulla panchina del Milan, la squadra chiuse il campionato con il peggior attacco tra le prime sei classificate (solo 53 reti, dodici in meno del Como e trentasei in meno dell’Inter campione). Anche il Napoli di Antonio Conte non era una macchina da goleade (58 reti lo scorso anno), ma l’involuzione attuale ha portato la squadra a toccare il punto più basso dal 2005, quando però la rosa militava in terza serie e possedeva una qualità tecnica non paragonabile a quella odierna.

Media gol Napoli
Napoli, appena sette gol in cinque gare: non succedeva dal 2004, quando la squadra era ancora in Serie C

Scheda Dati: La produzione offensiva del Napoli a confronto
Stagione (Allenatore) Gol in 5 Giornate Contesto Storico
2026/2027 (M. Allegri) 7 Gol Peggior dato degli ultimi 21 anni.
2025/2026 (A. Conte) 9 Gol Chiusura a 58 reti totali (2° posto).
2022/2023 (L. Spalletti) 12 Gol Anno del terzo Scudetto.

Quali sono state le critiche di Lele Adani al gioco di Allegri?

Questo atteggiamento rinunciatario non è passato inosservato agli occhi degli addetti ai lavori. Durante l’ultima puntata della Domenica Sportiva, l’opinionista Lele Adani — storico critico della filosofia allegriana — ha lanciato un duro atto d’accusa contro la gestione tecnica del Napoli, prendendo in esame proprio il recente pareggio del Franchi.

«Se devo pensare a Fiorentina-Napoli, io il Napoli non lo posso vedere fare una partita come potrebbe fare il Genoa o il Frosinone», ha dichiarato Adani, sottolineando come persino squadre di fascia inferiore siano andate a Firenze per imporre il proprio gioco e vincere. L’ex difensore ha poi affondato il colpo sull’identità della squadra: «Non riesco a capire qual è l’attitudine di questo Napoli. Viaggia a un livello insufficiente per quante sono le sue potenzialità di gioco, di grandezza e di storia recente. Fa un calcio mediocre e viaggia a un ritmo lento». Parole pesanti che riflettono il malumore di una piazza abituata a dominare il possesso palla.

Perché Rasmus Hojlund è isolato e quali sono le alternative in attacco?

Il simbolo di questa sterilità offensiva è Rasmus Hojlund. Dopo la cessione di Romelu Lukaku, il danese è rimasto l’unico vero punto di riferimento dell’attacco azzurro. Una scelta societaria che si sta rivelando un azzardo: i numeri in carriera dell’ex Manchester United non sono quelli di un bomber implacabile (il suo record personale resta di 12 reti in 33 presenze nella passata stagione). Nelle prime cinque giornate ha timbrato il cartellino due volte, ma contro la Fiorentina è stato sostituito prima dell’ora di gioco.

Allegri lo ha difeso pubblicamente («Si è impegnato, si è intestardito su alcune scelte ma deve rimanere sereno, può solo crescere»), ma il problema è strutturale. Hojlund è attualmente tra i centravanti della Serie A che toccano meno palloni all’interno dell’area di rigore avversaria, e il Napoli è solo settimo in questa speciale classifica di squadra. Le alternative, inoltre, latitano: Lorenzo Lucca parte molto indietro nelle gerarchie e non sembra garantire il salto di qualità, mentre i sogni estivi di mercato (da Gabriel Jesus a Nick Woltemade, finito poi alla Juventus) sono rimasti tali.

Scheda Dati: Il pattern tattico di Allegri e l’isolamento del centravanti
Attaccante (Squadra) Problema Tattico Rilevato Esito della Gestione
Dusan Vlahovic (Juventus) Costretto a giocare a 40 metri dalla porta. Drastico calo della media realizzativa.
R. Leao / C. Pulisic (Milan) Isolati sulle fasce senza supporto centrale. Peggior attacco tra le prime 6 classificate.
Rasmus Hojlund (Napoli) Pochissimi palloni toccati in area di rigore. Solo 2 reti e squadra a 7 gol totali.

✍️ L’Analisi di Napolissimo

La “solitudine del numero 9” non è un incidente di percorso, ma un dogma tattico delle squadre di Massimiliano Allegri. Che si chiami Vlahovic, Leao o Hojlund, il terminale offensivo nei sistemi del tecnico livornese è spesso sacrificato sull’altare dell’equilibrio, costretto a fare a sportellate a quaranta metri dalla porta. Il problema è che il “corto muso” funziona solo se la difesa è imperforabile e se, là davanti, c’è un campione capace di inventare un gol dal nulla. Oggi il Napoli non ha né l’una né l’altra cosa. Fino al mercato di gennaio, Allegri dovrà necessariamente trovare soluzioni interne: i recuperi di Alisson Santos e McTominay, uniti alla crescita atletica di David Neres, dovranno servire a riempire l’area di rigore. Senza un cambio di baricentro, le critiche di Adani rischiano di diventare la colonna sonora di un’intera stagione.

📊 Nota metodologica:
I dati statistici relativi ai gol segnati dalla SSC Napoli nelle prime 5 giornate (7 reti) e il confronto storico con gli ultimi 21 anni sono stati verificati tramite gli archivi ufficiali della Lega Serie A. Le dichiarazioni di Lele Adani sono state trascritte integralmente dal suo intervento durante la trasmissione televisiva La Domenica Sportiva. Le statistiche sui palloni toccati in area da Rasmus Hojlund riflettono i report avanzati forniti dai principali provider di dati sportivi (Opta/Stats Perform).Analisi della Redazione Sportiva di Napolissimo.it. Ultimo aggiornamento: 22 settembre 2026.
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Domande Frequenti

Quanti gol ha segnato il Napoli nelle prime 5 giornate?

Il Napoli di Allegri ha realizzato solamente 7 reti nelle prime 5 partite di campionato. Si tratta del peggior dato offensivo del club negli ultimi 21 anni, risalente ai tempi della Serie C.

Quanti gol ha fatto Rasmus Hojlund in questo campionato?

L'attaccante danese ha segnato 2 reti nelle prime 5 giornate. Tuttavia, risulta essere uno dei centravanti che tocca meno palloni all'interno dell'area di rigore avversaria in tutta la Serie A.

Come può Allegri risolvere il problema dell'attacco del Napoli?

Fino al mercato di gennaio, il tecnico dovrà affidarsi al recupero degli infortunati (Alisson Santos e McTominay) e alla crescita di David Neres per aumentare la pericolosità offensiva e supportare Hojlund.

Cosa ha detto Lele Adani sul gioco del Napoli di Allegri?

Durante la Domenica Sportiva, Lele Adani ha criticato duramente Massimiliano Allegri, definendo il calcio del Napoli "mediocre", dal ritmo troppo lento e insufficiente rispetto alle potenzialità della rosa.

Marco Ascione

Classe 1985, campano verace, racconta da vicino il Napoli, seguendo la squadra in ogni stadio d’Italia. Penna vibrante, cuore da tifoso e occhio da cronista, Marco è la voce sul campo di Napolissimo: dalle conferenze stampa agli allenamenti, dai tunnel agli spogliatoi. Per lui, ogni trasferta è una storia da raccontare.

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